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FROSINONE
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In inverno, per i fanatici del sole è praticamente impossibile aspettare fino alle vacanze estive prima di vedere la propria pelle colorarsi di quella bella doratura che dà l'idea di benessere e salute. Il rimedio? Le lampade abbronzanti . Ormai in voga anche d’estate per coloro che ferie non ne hanno, i solarium continuano ad essere uno dei settori top dell’estetica. Attualmente in commercio esistono 2 tipi di apparecchiature: le lampade UV fluorescenti e le lampade UV-A ad alta pressione. Nel primo caso, la radiazione emessa dipende dalla composizione dei sali fluorescenti (fosfori) depositati
sulla superficie interna del tubo di quarzo che costituisce l'involucro della lampada. Le lampade UV-A ad alta pressione contengono, invece, vapori di mercurio e alogenuri metallici. Lo spettro della radiazione emessa comprende le radiazioni UVC, UVB e UVA, visibile e infrarossa. La radiazione viene opportunamente filtrata per eliminare le componenti ultraviolette indesiderate e gli infrarossi in modo tale da emettere solo la componente UV-A (spesso è presente però anche una debole componente di radiazione UV-B). L'intensità della radiazione UVA emessa dalle lampade ad alta pressione può essere anche da 5 a 10 volte superiore al valore massimo di quella solare alla nostra latitudine. Quali sono i rischi di una esposizione eccessiva al solarium? L’eccessiva durata dei trattamenti comporta non pochi rischi : sulla pelle e sugli occhi non protetti si possono manifestare effetti dannosi da esposizione acuta, quali l'arrossamento della pelle (eritema) e l'infiammazione della cornea e della congiuntiva e in casi più gravi , melanomi alla pelle. Ecco quindi utili consigli da seguire: 18 anni è l’ età minima per sottoporsi alle lampade abbronzanti secondo l’ Organizzazione Mondiale della Sanità; 48 ore è l’ intervallo di tempo minimo che deve esserci tra 2 sedute di lampada abbronzante, necessario per permettere alla pelle di reagire e proteggersi; 5-6 sedute all’ anno sono il numero massimo di sedute consigliate in solarium per chi ha la pelle scura; prima di sottoporsi alla lampada eliminare qualunque traccia di trucco e profumo solo con del latte detergente; eliminare dal corpo creme ed essenze che sotto i raggi UVA possono irritare l’epidermide; se si assumono farmaci bisogna fare attenzione: antibiotici (tetracicline), diuretici, alcuni ipertensivi e pillola anticoncezionale hanno potere fotosensibilizzante e possono favorire con la lampada solare il formarsi di macchie della pelle; evitare la lampada in caso di acne in fase acuta: i raggi UVA possono convogliare la melanina nei brufoli creando macchie scure; stare almeno a 1 metro dalla lampada e coprire sempre bene gli occhi con gli appositi occhialini; proteggere viso e corpo con un solare dal filtro medio-alto (non meno di 10) ed evitare di spruzzarsi con spray che rinfrescano ma sciolgono la crema protettiva favorendo scottature; dopo la lampada applicare un buon doposole ad effetto lenitivo. Quella dell’abbronzatura è diventata per molti una dipendenza, in particolare per i giovani. I ricercatori dell’università del Texas la considerano come una vera e propria malattia psichica chiamata tanoressia e ne sono colpiti il 20% dei giovani dai 13 ai 19 anni. Per altri si tratta di una moda, che in realtà persiste ormai da anni. Dato che concorrono alla qualità del trattamento vari fattori, quali: le caratteristiche tecniche e il grado di efficienza delle apparecchiature radianti, la fotosensibilità individuale, il livello di conoscenza e professionalità degli operatori degli esercizi commerciali, le norme di legge, amministrative e tecniche, che regolano l'intero settore; Codici invita gli organi competenti ad un giro di vita presso i solarium per verificare che i titolari rispettino i requisiti di sicurezza.
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