Pagina vista : 293  |
FROSINONE
-
" Con il passo indietro sulla bozza di schema di decreto sul riordino della rete ospedaliera messo a punto dalla struttura commissariale, nell'ambito del più vasto Piano di rientro dal deficit, viene di fatto bloccato il piano stesso. Dopo i numerosi cori di dissenso, persino dei sindacati di sinistra e di numerose personalità come assessori della stessa giunta Marazzo, finalmente il Governatore regionale dà un segnale di apertura nei confronti dei cittadini di questa regione." Esordisce così in una nota il segretario provinciale de La Destra di Frosinone Antonio Abbate in merito alla decisione
di sospendere l'approvazione del piano sanitario regionale alla luce delle numerosissime proteste in atto in tutte le province e in particolare in ciociaria. " Paradossale - continua Abbate - che proprio il presidente, che della partecipazione ha fatto la sua bandiera elettorale, si trovi costretto a fare un passo indietro perché in questo riassetto non ha voluto ascoltare nessuno, nemmeno della sua stessa area politica. Tutti scontenti soprattutto i cittadini che di questo piano scellerato stanno subendo tutte le ritorsioni. Dopo essere stato “sbugiardato”, da Corte dei conti e dal dossier del Corriere della Sera, giornale non propriamente di destra, sul debito pregresso, cui mentendo si attribuiva la responsabilità della fallimentare gestione della sanità regionale, è ormai evidente a tutti dove e come sono state indirizzate le energie nell’ambito sanitario: durante la giunta Marrazzo sono nate decine di “lady e Mister ASL”, persino alcuni sindacalisti risultano coinvolti negli scandali, mentre il debito prodotto dai direttori generali è aumentato al tal punto da dover essere commissariato, e i servizi e le prestazioni hanno raggiunto tempi di attesa e livelli di qualità scandalosi.
Ricordiamo invece che durante il mandato Storace 3 nuovi policlinici universitari e numerosi servizi sono stati attivati in tutta la regione, ricordiamo una sanità frusinate funzionate e in via di ripresa, servizi esistenti come il nuovo e veloce sistema di prenotazione RECUP, un riordino più equilibrato tra la Capitale e le province, e i cittadini meno afflitti dal dramma dalla mobilità fuori regione per le loro prestazioni sanitarie. Marrazzo ha tenuto fede alla parola, ha creato il debito che non c'era e ha distrutto i servizi per le province che non lo hanno votato, quindi Marrazzo è un uomo di parola. Dal canto istituzionale la giunta provinciale con a capo il presidente Iannarilli è fortemente preoccupata per la situazione sanitaria e si sta mobilitando interamente per promuovere politicamente lo schema di proposte che sono state avanzate alla regione al fine di tutelare il diritto alla salute dei cittadini della provincia di Frosinone"
|
|
|
|
Commenti utenti  |
|
Valuazione utenti
(0 voto)
|
|
Aggiungi il tuo commento
|