REGIONE LAZIO
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Un atto dovuto ed indifferibile. Così si è giustificata la maggioranza di centro sinistra alla regione Lazio approvando in fretta ed in furia il Piano di Risanamento della Qualità dell'aria le cui novità sono sostanzialmente il bollino blu in tutto il territorio regionale dal 1° gennaio 2010, azioni speciali per Roma e Frosinone ed iniziative per ridurre le emissioni inquinanti degli impianti di riscaldamento e di quelli industriali. Nulla di nuovo, quindi, per quanto riguarda la tutela ambientale della regione se non i fini propagandistici di un centro sinistra che oltre a penalizzare notevolmente
i cittadini con i soliti blocchi del traffico e le targhe alterne (per non parlare del costo del bollino blu a cui i cittadini dovranno provvedere in meno di un mese) non ha portato nulla di più. Ci si dimentica, infatti, che gran parte dello smog è causato, ad esempio, dai mezzi pubblici molti dei quali vengono fatti sostare per lungo tempo in aree centrali e nella maggior parte dei casi a motore acceso inquinando (vedesi Piazzale Kambo a Frosinone). Ci si dimentica che, se le persone utilizzano le auto per viaggiare è perché i mezzi pubblici (Cotral ma anche Geaf) non vengono potenziati e specialmente non si provvede a portare avanti una politica tesa a renderli meno inquinanti optando ad esempio per i mezzi ecologici.
Si poteva eventualmente prevedere tutto ciò anziché portare in aula il solito "nulla di fatto" che però questa volta andrà a penalizzare i cittadini con nuovi esborsi di denaro, per non parlare del fatto che gran parte dei comuni a cui è rivolto il piano (fra cui Frosinone) non potranno inevitabilmente mettere in campo tutte le iniziative utili per la tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente per il poco tempo che hanno a disposizione (fine mese). In effetti la stessa regione Lazio ha asserito di averci pensato con anni di ritardo ma prima di porre delle imposizioni avrebbe dovuto pensare a ciò che avrebbe potuto fare a partire, come ho già detto, dai mezzi di trasporto pubblici oppure favorendo una politica di risanamento delle infrastrutture ed un sistema viario e della circolazione migliore. A Frosinone, ad esempio, il blocco del traffico, come sempre, renderà la Monti Lepini ancor più trafficata spostando lo smog dal centro alle periferie e se consideriamo che tale arteria non è stata ancora snellita dal traffico che quotidianamente troviamo possiamo già immaginare che né il blocco del traffico né tantomeno le domeniche ecologiche serviranno a nulla.
Il centro sinistra ha quindi per l'ennesima volta fatto la solita figuraccia approvando da sola un piano di risanamento della qualità dell'aria che tutto è tranne che ecologico!
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