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CASSINO
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"A rischio la democrazia e la legittimità degli atti del Comune di Cassino". E' quanto denuncia Giuseppe Sebastianelli a seguito dell’ultimo consiglio comunale che ha provveduto alla nomina dei revisori dei Conti. "Sono almeno due i motivi di ordine ‘tecnico’ che rendono il deliberato anomalo - spiega Sebastianelli - . Innanzitutto, il fatto, gravissimo, che la scelta dei professionisti incaricati di occuparsi della situazione economica del Comune non rispecchia il dettato del bando stabilito dallo stesso ente per reperire i revisori. Come si legge nel testo, infatti, si evince chiaramente che
ai tre revisori si richiedeva come requisito fondamentale l’iscrizione, rispettivamente, uno nell’albo dei dottori commercialisti con la specifica di ‘dottore’, un altro nell’albo dei dottori commercialisti con la specifica ‘ragioniere’ e un terzo nell’albo dei revisori. Tutti i tre nominati dal Consiglio comunale, invece, risultano essere ‘dottori commercialisti’. E’ evidente che il bando è stato violato; faccio perciò appello al presidente di zona della categoria professionale affinché metta in atto le necessarie verifiche per evitare eventuali soprusi e scongiurare che anche gli atti deliberati dai professionisti scelti siano in futuro ritenuti illegittimi in quanto ‘difettosi’ sin dall’inizio a causa degli estensori non rispondenti al bando. In secondo luogo – ha aggiunto Sebastianelli – il Consiglio comunale, scegliendo tre professionisti votati dalla sola maggioranza, non ha garantito la minoranza e la possibilità di quest’ultima di poter verificare gli atti, mettendo così a serio rischio la democrazia e il lavoro del Consiglio comunale. Eppure questa è la maggioranza che sventola continuamente la bandiera della trasparenza!.
L’incapacità della minoranza e in particolare del Popolo della Libertà di non saper proporre e votare un revisore per parte sua denota chiaramente il livello di sbandamento e di dispersione nel quale si trova ormai il partito. E per chi, come il sottoscritto, ha lavorato diciotto anni per creare il Pdl cassinate e dotarlo di compattezza e dialogo con la cittadinanza, è molto deludente vedere a che punto si trova adesso, che, dopo la sconfitta delle elezioni amministrative dello scorso anno, e la perdita del Cda della Saf e quello del Cosilam, addirittura non riesce a nominare un proprio revisore dei conti in Consiglio comunale. Sarà forse il caso di commissariare il commissario cittadino? I dirigenti provinciali e regionali non possono non tenere conto della situazione in cui versa a Cassino il primo partito della città - ha infine concluso Giuseppe Sebastianelli".
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