|
ANAGNI
-
"La vertenza VdC non trova da otto mesi un momento di verifica presso il Ministero. I progetti di reindustrializzazione devono passare il vaglio di Invitalia, ma ad oggi nonostante si parli di diverse progettualità, in sintesi non c'è l'approvazione del MISE. Si prende tempo, si attende che altri soggetti possano presentare altri progetti, attesa legittima visto che è in ballo la sorte di uno stabilimento di grandi dimensioni, ma soprattutto è in ballo la sorte di 1.300 lavoratori". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale dell'Italia dei Valori, Anna Maria Tedeschi. "Di pari passo l'auspicio
di un esito positivo del concordato giudiziario deve concretizzarsi in una serie di condizioni favorevoli che possano condurre effettivamente verso la soddisfazione di tutti i creditori. Sappiamo bene che la condizione primaria affinché questo avvenga è la liquidazione separata di Banca Intesa. La Politica del territorio deve lavorare affinché queste condizioni si concretizzino. Da parte mia metterò in campo tutte le azioni possibili a diversi livelli con i vertici del MISE. Sono certa che anche gli altri rappresentanti politici faranno altrettanto. Per la VdC credo nessuno voglia fare la corsa mediatica o altro. Il caso è troppo importante e troppo travagliato, sarebbe opportuno che forze sindacali e forze politiche fossero unite in questo rush finale anche perché gli speculatori sono sempre in agguato e la crisi finanziaria globale di natura speculativa ce lo insegna. Intanto il 9 febbraio sarà importante ritrovarsi tutti presso il Tribunale di Anagni dove si svolgerà l'udienza che interessa i 70 lavoratori VdC che per dare voce alla loro lotta furono costretti ad occupare l'A1."
|
|
|
|
Commenti utenti  |
|
Valuazione utenti
|
|
Aggiungi il tuo commento
|