FROSINONE
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La storica rivista “Il Borghese” e il pensiero di un filosofo “scomodo”, ma di grande profondità e acume come Julius Evola, protagonisti dell’iniziativa culturale che ha animato ancora una volta, ieri pomeriggio, il palazzo della Provincia di Frosinone. Un’iniziativa nata dalla collaborazione tra la Scuola Romana di Filosofia Politica e l’assessorato provinciale alla cultura retto da Antonio Abbate.
Nel Salone di rappresentanza di palazzo Iacobucci è stata presentata al pubblico una testata storica del mondo giornalistico italiano, una rivista che ha segnato il dibattito culturale del dopoguerra
e che tra pochi giorni festeggerà i sessantadue anni di età: “Il Borghese”, fondato da Leo Longanesi nel 1950.
Insieme a “Il Borghese” è stato presentata la raccolta degli scritti di Julius Evola comparsi sulla rivista “Regime Corporativo”, tra il 1935 e il 1940: lo spunto per evidenziare gli aspetti più significativi e più attuali del pensiero evoliano.
Un doppio appuntamento, voluto fortemente dall’assessore Abbate, per porre l’attenzione su un universo culturale, di idee e valori, spesso messo da parte, poco indagato, per quella sorta di remora intellettuale di fronte agli studi e agli eventi che approfondiscono il pensiero della cosiddetta destra.
Ad animare l’appuntamento, oltre al padrone di casa, l’assessore Antonio Abbate, l’attuale direttore de “Il Borghese”, Claudio Tedeschi, Gianfranco de Turris, già giornalista Rai e Segretario della Fondazione Evola, Giovanni Sessa, Segretario della Scuola Romana di filosofia politica e docente presso la facoltà di Scienze Politiche della “Sapienza”.
“Il Palazzo della Provincia di Frosinone – ha dichiarato Abbate - si conferma Pantheon della cultura del territorio, aperto non solo per celebrare le nostre più grandi figure, come accaduto la scorsa settimana con il concerto in onore di Severino Gazzelloni, ma anche come luogo fisico in cui proporre e animare il dibattito e la circolazione delle idee e dei pensieri.
Lasciatemi sottolineare l’importanza della manifestazione di oggi. Credo sia la prima volta che la Provincia ospita un incontro culturale incentrato su un mondo culturale sempre messo da parte, guardato con sospetto, mai attenzionato: quello della Destra. Non una celebrazione, ma un doveroso approfondimento per sanare una ferita: il dibattito culturale, se onesto, deve essere fatto a 360°, dando spazio a tutti. Così si progredisce a livello sociale.
Ringrazio i relatori per la passione con cui hanno incantato il pubblico e mi auguro che ci possano essere altre occasioni per ripetere l’appuntamento, soprattutto coinvolgendo, come è accaduto oggi, molti giovani che mai hanno conosciuto la storica rivista “Il Borghese” e mai si sono imbattuti, per l’ostracismo che lo ha condannato all’oblio, un filosofo di straordinaria attualità come Evola”.
L’iniziativa di ieri rientra nel progetto “Le Giornate della Lettura” e avrà un successivo momento, venerdì prossimo, alle ore 17,30, sempre nel palazzo della Provincia, con la presentazione del libro-manifesto, “Per una nuova oggettività. Popolo, partecipazione, destino”.
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