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FROSINONE
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L'allarme alla disocupazione lo ha lanciato la Cgil regionale: solo nel Lazio, 23mila persone rischiano di perdere il lavoro: in un periodo variabile tra 6 e 12 mesi scadrà la cassa integrazione per oltre 35mila persone. Frosinone è tra le città più a rischio. Infatti, solo nella nostra provincia, rischiano il posto 2.500 persone. E' quanto ha annunciato Domenico De Santis, segretario generale della Cgil di Frosinone. Inoltre, prendendo in considerazione i primi cinque mesi del 2009 rispetto al 2008, "registriamo una diminuzione di 15mila unità - spiega De Santis - neanche i contratti a termine
vengono rinnovati. Sono moltissimi i lavoratori interinali che non sono stati richiamati". Solo nei primi cinque mesi del 2009 la cassa integrazione ordinaria è aumentata del 573,8%. Il dato peggiore di tutta la Regione. "I settori più a rischio sono il tessile - continua il segretario della Cgil - l'edilizia, dove molte imprese stanno chiudendo, il manifatturiero, in crisi soprattutto nel mercato interno, il chimico dove sono in grossa difficoltà anche le grandi aziende che hanno tagliato tutti gli interinali". In difficoltà sono soprattutto le piccole imprese che non possono ricorrere alla cassa integrazione.
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