Pagina vista : 188  |
FROSINONE
-
La questione del Servizio Idrico e della sciagurata gestione di ACEA ATO5 S.p.A. è sicuramente una delle urgenze per la provincia di Frosinone e sul tema interviene per richiamare l'attenzione delle istituzioni il Coordinamento Acqua Pubblica di Frosinone. "Durante la campagna elettorale - si legge in un documento - abbiamo assistito e registrato con soddisfazione come il tema dell'acqua fosse al centro del dibattito politico. Ora è tempo che tutti, sia dalle fila della maggioranza e sia dalle fila dell'opposizione, tengano fede alle parole dette ed agli impegni assunti, in primo luogo provvedendo
senza indugio e comunque prima di qualunque pausa estiva, acché l'Assemblea dei Sindaci revochi le delibere illegali ed illegittime del 2007. La questione è urgente e non ulteriormente rinviabile in quanto ACEA ATO5 S.p.A., nelle lettere che anche in questi giorni sta inviando agli utenti che hanno presentato reclamo, continua – con una spudoratezza ai limiti dell'osceno – a pretendere di legittimare il proprio operato e le proprie “bollette super” - contrarie alle leggi, alla giurisprudenza ed al buon senso, oltre che ad ognmi idea di equità; ancora, oggetto della famosa indagine penale della Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza – appellandosi propria alla circostanza per cui l'Assemblea dei Sindaci del 27 gennaio u.s. non ha espressamente revocato dette delibere. Come Coordinamento nel prossimi giorni chideremo di incontrare sia il Presidente Antonello Iannarilli, cui spetta il compito di convocare l'Assemblea dei Sindaci e di fissarne l'ordine del giorno e sia l'on. Gianfranco Schietrona, come capo dell'opposizione, per un esame congiunto della situazione. Come Coordinamento, ancora, dobbiamo rilevare che questo ennesimo comportamento del gestore ci rafforza nell'idea che con un simile interlocutore sia velleitario e dilatorio qualsiasi tentativo di dialogo e come l'unica strada concreta e realistica a disposizione delle istituzioni e dei cittadini sia la risoluzione per colpa della convenzione, chiamando ACEA ATO5 S.p.A. a risarcire i cittadini ed i Comuni dei danni causati dalla sua scellerata gestione. Dai movimenti, dalle organizzazione e dalle personalità che in questi mesi hanno fattivamente e concretamente condiviso il nostro percorso e i nostri obiettivi, sia che facciano capo all'attuale maggioranza all'Amministrazione Provinciale, sia che siano all'opposizone, ci attendiamo una fattiva e coerente azione in tal senso. Il Coordinamento invita, infine, i cittadini che hanno ricevuto o ricevono le lettere raccomandate di ACEA di risposta ai reclami presentati, a contattare i referenti del Coordinamento nel loro territorio, per avere copia della risposta da trasmettere e che contiene anche la richiesta di restituzione delle somme indebitamente percepite dal gestore."
|
|
|
|
Commenti utenti  |
|
Valuazione utenti
(0 voto)
|
|
Aggiungi il tuo commento
|