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CASSINO
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" Ci sono voluti tre anni, alla giunta della Regione Lazio, per varare il primo programma dell’housing sociale, un’opportunità per le famiglie con ridotte possibilità economiche di avere una casa di proprietà". E' il commento del consigliere comunale di Cassino Altrui al recente stanziamento di fondi regionali per l'emergenza abitativa. " Una mia sollecitazione in tal senso alla Regione Lazio risale addirittura al 2007 - sottolinea Altrui - Adesso, finalmente, sono stati stanziati 65 milioni di euro con l’obiettivo di dare impulso alla costruzione al recupero e all’acquisto di nuovi alloggi da
destinare all’edilizia popolare, con priorità ai comuni ad alta tensione abitativa. Cassino è una città in cui questa tensione è evidente a causa dell’altissimo costo sia di acquisto che di locazione degli alloggi, un’esosità che può e deve essere combattuta solo aumentando le opportunità di edilizia convenzionata e popolare. Infatti l’housing sociale è un sistema che prevede la creazione di una società mista pubblico-privata, di cui possono far parte anche i comuni, che si impegna alla realizzazione o all’acquisto degli alloggi da destinare alle famiglie con ridotte possibilità economiche consentendo loro di pagare una accessibile rata di mutuo, in base al reddito.
La durata del mutuo può arrivare fino a 35 anni, al termine del quale il locatario diventerà proprietario dell’alloggio, mentre le rate nel frattempo versate saranno utilizzate per finanziare la costruzione di nuovi alloggi. Per molte famiglie attualmente il mutuo incide per il 30 per cento sul reddito, spesso di poco più di mille euro mensili, per quelle che sono in locazione, invece, la situazione è ancora peggiore visto che per l’affitto di una casa non bastano meno di 500 euro, metà dello stipendio normale. Il “progetto housing sociale” è rivolto proprio a queste fasce di cittadini, che potrebbero migliorare il loro tenore di vita.
L’attuazione del “progetto housing sociale” può essere la semplice risposta a questa importante esigenza consentendo ai comuni di programmare nuovi quartieri per soddisfare la domanda di chi non riesce ad arrivare al mercato.
Mi auguro, ovviamente, che l’ordine di priorità varato dalla regione non escluda Cassino da questo primo finanziamento".
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